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Dal disimpegno dell’aula si accede anche alla zona dei laboratori leggeri zona B. Si tratta di un grande spazio aperto attrezzato con contenitori sui lati ciechi e a sua volta diviso in due sottozone distinte: la zona taglio lastre e il laboratorio vero e proprio.
La zona taglio comprende il magazzino delle lastre e uno spazio di lavoro occupato da un unico grande tavolo, sul quale poter sezionare le lastre.
Il laboratorio vero e proprio è attrezzato con banchi di lavoro sui quali si svolgono le varie attività necessarie alle lavorazioni del vetro: Attraverso un corridoio che disimpegna i servizi igenici si accede alla zona C laboratori di lavorazione a freddo e alla sala forni.
Entrambi i laboratori sono confinati da porte rispetto al resto dello spazio, per ragioni didattiche, distributive e soprattutto funzionali. Il laboratorio lavorazioni a freddo comprende una zona per la lavorazione degli stampi in gesso e per quelle lavorazioni cosiddette sporchevoli (pulizia dei manufatti, riempimento degli stampi con graniglia di vetro, impastatura dei pannelli vetrati ecc) .
Una zona dove è sono posizionate le macchine per sabbiare il vetro e una zona dove trovano posto le apparecchiature per molare, tagliare e lucidare in vetro.
Le sabbiatrici quando in funzione, sono collegate all’impianto di aspirazione centralizzato. Nella sala forni sono alloggiati i forni per la cottura e la lavorazione a caldo dei vetri. Si tratta di forni in refrattario e fibra dotati di resistenze elettriche nei quali si porta il vetro a temperature comprese tra i 500 ed i 1200 °C per completare o elaborare i manufatti.
Nella sala forni è presente un tavolo sul quale possono essere montati 8 piccoli becchi a gas (propano + ossigeno) per la lavorazione a lume (alla fiamma) di perle e piccoli oggetti in vetro soffiato. Lo spazio dei forni è attrezzato con un sistema di espulsione dell’aria ed è tenuto durante l’utilizzo in leggera depressione.
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